Impianti antincendio e rivelazione incendi a Reggio Calabria e Vibo Valentia

Impianti antincendio e rivelazione incendi a Reggio Calabria e Vibo Valentia

Un impianto di rivelazione incendi serve a guadagnare i minuti che separano un principio d'incendio da un danno grave. Se hai un'attività in provincia di Reggio Calabria o Vibo Valentia e devi installare un impianto nuovo, metterne a norma uno esistente o semplicemente farlo funzionare di nuovo, qui trovi come lavoriamo.

Di cosa è fatto un impianto di rivelazione

  • Centrale di rivelazione — riceve i segnali, li interpreta e comanda gli allarmi. È il punto in cui si legge cosa è successo e dove.
  • Rivelatori di fumo — ottici, i più diffusi: intercettano il fumo prima che ci sia fiamma.
  • Rivelatori di calore — dove il fumo è normale, come cucine e locali tecnici, e un rivelatore ottico darebbe falsi allarmi in continuazione.
  • Rivelatori di gas — per centrali termiche e locali con apparecchi a combustione.
  • Pulsanti manuali — permettono a chiunque si accorga di un principio d'incendio di dare l'allarme subito.
  • Segnalatori ottici e acustici — perché l'allarme sia percepito ovunque, anche in ambienti rumorosi.

Impianto convenzionale o indirizzato

La differenza conta più di quanto sembri, e riguarda il tempo che serve per capire dove sta il problema.

  • Convenzionale — i rivelatori sono raggruppati per zone. La centrale segnala la zona, non il singolo apparecchio: in un capannone significa cercare fra dieci rivelatori. Costa meno ed è adatto a locali piccoli.
  • Indirizzato — ogni rivelatore ha un proprio indirizzo e la centrale dice esattamente quale è intervenuto. In un edificio grande fa la differenza fra un intervento immediato e una ricerca.

Perché un impianto va mantenuto

Un rivelatore di fumo sporco non suona quando serve, e suona quando non serve. La manutenzione periodica non è una formalità burocratica: è ciò che distingue un impianto che funziona da un impianto che c'è.

La manutenzione comprende la verifica funzionale dei rivelatori, la prova dei pulsanti e delle segnalazioni, il controllo delle batterie tampone — che alimentano l'impianto quando manca corrente, ed è proprio quando serve di più — e l'aggiornamento del registro dei controlli.

Le nostre abilitazioni

Possediamo l'abilitazione D.M. 37/08 lettere A, B e C per l'installazione e la manutenzione degli impianti, che comprende gli impianti elettrici, quelli radiotelevisivi ed elettronici e gli impianti di riscaldamento e climatizzazione.

È la condizione per rilasciare una dichiarazione di conformità valida: senza, l'impianto non è a norma, per quanto sia fatto bene.

I nostri servizi

  • Sopralluogo e valutazione dell'impianto esistente
  • Progettazione e dimensionamento dei rivelatori
  • Installazione di impianti convenzionali e indirizzati
  • Dichiarazione di conformità D.M. 37/08
  • Manutenzione periodica e tenuta del registro
  • Riparazione di impianti guasti o che danno falsi allarmi
  • Integrazione con antintrusione e videosorveglianza sulla stessa infrastruttura

Falsi allarmi: da dove arrivano

Sono il motivo principale per cui un impianto viene disattivato, ed è la cosa peggiore che possa succedere. Le cause ricorrenti sono poche:

  • rivelatori ottici installati dove c'è vapore o polvere, al posto di rivelatori di calore;
  • rivelatori sporchi, mai puliti dopo anni;
  • batterie esaurite, che generano segnalazioni di guasto scambiate per allarmi;
  • apparecchi a fine vita: un rivelatore non dura per sempre e va sostituito secondo le indicazioni del costruttore.

Se il vostro impianto suona senza motivo, la soluzione non è staccarlo: quasi sempre si risolve con una verifica.

Zone servite

Provincia di Reggio Calabria e Vibo Valentia:

Anoia, Candidoni, Cinquefrondi, Feroleto, Galatro, Gioia Tauro, Laureana, Maropati, Oppido, Palmi, Polistena, Rizziconi, Rosarno, San Ferdinando, San Giorgio Morgeto, San Pietro di Caridà, Seminara, Serrata, Taurianova, Varapodio, Bagnara, Scilla, Villa San Giovanni, Campo Calabro, Reggio Calabria, Sant'Eufemia, Melicucco, Mileto, San Calogero, Dinami, Filandari, Jonadi, Vibo Valentia, Pizzo, Tropea, Ricadi, Joppolo, Briatico, Zambrone, Parghelia, Nicotera.

Domande frequenti sugli impianti antincendio

Ogni quanto va fatta la manutenzione?

La periodicità dipende dal tipo di attività e da quanto prevede la normativa applicabile al vostro caso. Il riferimento tecnico per i sistemi di rivelazione è la norma UNI 11224. In sede di sopralluogo verifichiamo cosa si applica alla vostra situazione.

Il mio impianto è vecchio: va rifatto tutto?

Non necessariamente. Spesso si recuperano le linee esistenti sostituendo centrale e rivelatori. Si valuta caso per caso: rifare tutto quando non serve è uno spreco, tenere un impianto non più adeguato è un rischio.

Serve anche in un ufficio piccolo?

L'obbligo dipende dall'attività, dalla presenza di lavoratori e dalla valutazione dei rischi. Ci sono casi in cui non è obbligatorio ma resta consigliabile, per esempio dove ci sono server o archivi.

Chi rilascia la dichiarazione di conformità?

L'impresa abilitata che esegue i lavori, al termine dell'installazione. È un documento che va conservato e che viene richiesto in caso di controllo.

Potete integrare l'antincendio con l'allarme già presente?

Sì. Rivelazione incendi, antintrusione e videosorveglianza possono convivere sulla stessa infrastruttura, con segnalazioni distinte. Averle su un unico interlocutore evita i rimpalli quando qualcosa non funziona.

Serve una verifica?

Se hai un impianto che dà falsi allarmi, uno fermo da tempo o un locale nuovo da attrezzare, il primo passo è un sopralluogo. Contattaci: valutiamo cosa c'è e cosa serve davvero.

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