Impianto documentato
Quadri ordinati, circuiti etichettati e schemi aggiornati consegnati a fine lavori. È ciò che rende un impianto manutenibile invece che misterioso.
Impianti elettrici civili e industriali, climatizzazione e produzione da fotovoltaico, progettati insieme perché sono lo stesso impianto visto da tre lati.
Elettrico, clima e fotovoltaico vengono quasi sempre affidati separatamente. Poi si scopre che si ostacolano a vicenda.
Aggiunte succedutesi negli anni, senza aggiornare i disegni. Nessuno sa più cosa alimenta cosa, e ogni intervento comincia con un'indagine.
Un solo contatore per tutto l'edificio: la bolletta dice quanto, mai dove. Senza misura non si può intervenire, si può solo tagliare a caso.
Impianti scelti sulla superficie del tetto invece che sul profilo di consumo reale: si produce quando non serve e si acquista quando serve.
Macchine che raffrescano locali vuoti o che combattono con l'irraggiamento perché nessuno ha coordinato schermature e regolazione.
Dalla distribuzione alla produzione di energia, con la documentazione che ogni impianto deve avere.
Distribuzione, punti luce e prese, con dichiarazione di conformità D.M. 37/08.
Quadri di distribuzione e di zona, protezioni differenziali e magnetotermiche, siglatura e schemi aggiornati.
Progettazione sui consumi reali, moduli e inverter, sistemi di accumulo e monitoraggio della produzione.
Impianti a espansione diretta e pompe di calore, dimensionati sui carichi effettivi degli ambienti.
Riqualificazione di capannoni, uffici ed esterni, con calcolo illuminotecnico e regolazione per zona.
Dispersori, equipotenzialità e verifica della necessità di protezione contro i fulmini.
Gruppi di continuità, illuminazione di emergenza e predisposizione per gruppi elettrogeni.
Controlli periodici, misure strumentali e aggiornamento della documentazione di impianto.
Quadri ordinati, circuiti etichettati e schemi aggiornati consegnati a fine lavori. È ciò che rende un impianto manutenibile invece che misterioso.
La taglia dell'impianto fotovoltaico nasce dal profilo di prelievo reale, non dallo spazio disponibile: è ciò che determina quanto se ne autoconsuma davvero.
Climatizzazione regolata per ambiente e collegata alla supervisione, con blocco a finestra aperta e spegnimento sui locali non occupati.
Contabilizzazione per linea e per reparto: si vede dove va l'energia, e si può decidere con dei numeri invece che a sensazione.
Stato dei quadri, delle linee e delle protezioni, e lettura del profilo di prelievo. Senza questi dati qualunque dimensionamento è una scommessa.
Distribuzione, quadri, illuminazione, climatizzazione e — dove ha senso — generazione e accumulo, con i calcoli a supporto.
Predisponiamo la documentazione tecnica necessaria e ci rapportiamo con il distributore per le pratiche di connessione.
Lavorazioni concordate sulle vostre fasi: sugli edifici in esercizio si procede per tratti, commutando in finestre stabilite.
Prove strumentali, dichiarazione di conformità, schemi as-built e formazione di chi userà l'impianto.
Dipende quasi solo da una cosa: quanta energia consumate nelle ore in cui l'impianto produce. Un'attività che lavora di giorno autoconsuma molto e rientra in fretta; una che lavora di notte molto meno. Prima di preventivare guardiamo i vostri consumi reali, invece di applicare una regola generale.
Non sempre, ed è una voce di costo importante. Ha senso quando c'è uno sfasamento marcato fra quando producete e quando consumate. Lo valutiamo sui vostri dati: se non conviene ve lo diciamo.
Sui quadri qualche interruzione è inevitabile, ma si programma: si predispone il nuovo in parallelo e si commuta in una finestra breve e concordata, spesso fuori orario.
Sì: documentazione tecnica, dichiarazione di conformità e pratiche di connessione con il distributore. È parte del lavoro, non un extra da rincorrere dopo.
Perché condividono quadri, percorsi e logiche di regolazione. Trattati separatamente si ostacolano: la climatizzazione lavora contro le schermature, il fotovoltaico viene dimensionato senza sapere quali carichi si possono spostare.
Un rilievo e la lettura del profilo di prelievo dicono cosa conviene fare, in che ordine, e con quale ritorno.
Richiedi un sopralluogoIndicateci il tipo di immobile, la potenza impegnata e se l'intervento riguarda un impianto esistente o una nuova realizzazione.
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