Strutture ricettive

In alta stagione non si aspetta.

Impianti, reti e Wi-Fi per hotel, villaggi e residence: progettati sapendo che i mesi che contano sono pochi e che un guasto, in quei mesi, si legge nelle recensioni.

Il punto di partenza

Quattro mesi per non sbagliare niente.

Una struttura ricettiva concentra in poche settimane tutto il fatturato dell'anno. Gli impianti, però, vengono spesso pensati come in una casa.

  • Il Wi-Fi non regge il pieno

    Funziona a maggio con venti ospiti e crolla ad agosto con duecento dispositivi accesi. È la prima causa di recensione negativa, e la più facile da evitare in progetto.

  • Ospiti e gestionale sulla stessa rete

    Chi si collega dalla camera raggiunge la stessa rete su cui viaggiano prenotazioni, pagamenti e telecamere. È il modo più semplice per trasformare un ospite curioso in un problema.

  • Guasti nel momento peggiore

    Impianti fermi per otto mesi che ripartono tutti insieme a giugno: è allora che emergono i difetti, quando non c'è tempo per ripararli.

  • Adempimenti rimandati

    Rivelazione incendi, illuminazione di emergenza e registri di manutenzione: obblighi che una struttura ricettiva ha, e che si scoprono scoperti al primo controllo.

Cosa cambia

Impianti dimensionati sul mese di agosto.

Wi-Fi progettato, non aggiunto

Copertura verificata su camere, aree comuni, piscina e spiaggia, dimensionata sul numero di dispositivi del pieno e non su quello dei posti letto.

Rete ospiti separata

Ospiti, gestionale, videosorveglianza e domotica su segmenti distinti: dalla camera si naviga, non si entra nei sistemi della struttura.

Consumi governati per camera

Clima e luci che si fermano quando la camera è libera o la finestra è aperta. In una struttura stagionale è la voce di spesa che si riduce per prima.

Lavori fuori stagione

Interventi programmati fra ottobre e maggio, verifiche prima dell'apertura e assistenza concordata nei mesi in cui non ci si può fermare.

Domande frequenti

Le domande che ci fanno più spesso.

Il Wi-Fi copre anche la piscina e la spiaggia?

Sì, ma sono ambienti diversi da una camera: si progettano con apparati adatti all'esterno, alla salsedine e alla densità di persone. Il numero di punti si calcola sui dispositivi collegati contemporaneamente, non sui metri quadri.

Potete lavorare a struttura aperta?

Quando serve sì, concentrando le lavorazioni rumorose nelle fasce concordate. Ma nelle strutture stagionali conviene programmare gli interventi fra ottobre e maggio: costa meno e non incide sul soggiorno degli ospiti.

Che obblighi ho sulle telecamere in una struttura ricettiva?

Le riprese non possono interessare camere, bagni e spogliatoi, l'informativa va esposta prima delle aree sorvegliate e i tempi di conservazione vanno contenuti. Se le telecamere riprendono zone in cui lavora il personale valgono anche gli obblighi verso l'Ispettorato del Lavoro.

Conviene il fotovoltaico a una struttura stagionale?

È il caso in cui il conto torna meglio: i consumi si concentrano nei mesi di maggiore irraggiamento, quando i condizionatori lavorano tutto il giorno. Il dimensionamento va fatto sui consumi reali dei mesi di apertura, non sulla media annuale.

Vi occupate anche della rivelazione incendi?

Sì. Le strutture ricettive hanno obblighi precisi su rivelazione, allarme e manutenzione periodica: possediamo l'abilitazione D.M. 37/08 lettere A, B e C e rilasciamo la dichiarazione di conformità.

Veniamo a vedere la struttura.

Il periodo giusto per parlarne è adesso, non a giugno.

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