Copertura progettata
Ogni punto di ripresa nasce da un'analisi dei percorsi e dei varchi, non dalla disponibilità di un'asola. Si sa in anticipo cosa si vedrà.
Videosorveglianza IP, controllo degli accessi e protezione perimetrale progettati come un sistema unico, conforme alla normativa sulla privacy e verificabile nel tempo.
La maggior parte delle installazioni che troviamo è stata montata, non progettata. Funziona finché non serve davvero.
Telecamere posizionate dove era comodo passare il cavo, non dove serviva guardare. Di notte, o controluce, non restituiscono nulla di riconoscibile.
Il disco si è riempito, il registratore ha smesso di scrivere mesi fa e nessuno se n'è accorto. Ci si accorge il giorno in cui si va a cercare.
Nessuna informativa esposta, nessun tempo di conservazione definito, nessuna designazione di chi può accedere alle immagini. Un'ispezione lo rileva in pochi minuti.
Videosorveglianza, allarme e controllo accessi di marche diverse, ciascuno con la sua interfaccia. Nessuno li guarda insieme.
Sistemi diversi, che conviene progettare insieme perché condividono rete, alimentazione e gestione.
Telecamere di rete per interni ed esterni, registratori NVR, visione da remoto e conservazione delle immagini nei termini di legge.
Centrali via filo e via radio, sensori perimetrali e volumetrici, sirene e combinatori. Gestione da app e da tastiera.
Lettori a badge, tastierino o riconoscimento, con registro delle aperture e profili orari per persona e per varco.
Impianti convenzionali e indirizzati, rivelatori di fumo, calore e gas, pulsanti manuali e segnalazione ottico-acustica.
Sistemi che saturano il locale al momento dell'intrusione, per negozi e depositi dove i tempi di intervento sono lunghi.
Impianti IP e tradizionali, con risposta da smartphone e integrazione con il controllo degli accessi.
Barriere a infrarossi, sensori interrati e telecamere con analisi video per piazzali, recinzioni e aree esterne.
Più impianti e più sedi su un'unica postazione, con notifiche e verifica a distanza.
Ogni punto di ripresa nasce da un'analisi dei percorsi e dei varchi, non dalla disponibilità di un'asola. Si sa in anticipo cosa si vedrà.
Informative, tempi di conservazione, registro degli accessi alle immagini e limitazione delle riprese: predisposti insieme all'impianto, non dopo.
Lo stato di scrittura e la salute dei dischi sono monitorati: un guasto genera una segnalazione, non un vuoto scoperto mesi dopo.
Video, accessi e antintrusione confluiscono in un'unica interfaccia, con profili di autorizzazione distinti per ruolo.
Rilievo del sito, dei varchi e dell'impianto esistente. Verifichiamo cosa è recuperabile: sostituire tutto è raramente la risposta giusta.
Posizioni, ottiche, illuminazione, percorsi dei cavi, dimensionamento dell'archiviazione e tempi di conservazione. Consegnato per iscritto, con i disegni.
Installazione e configurazione, con le lavorazioni concordate per non interferire con l'attività.
Verifica punto per punto di giorno e di notte, consegna della documentazione e formazione di chi userà il sistema.
Controlli periodici e monitoraggio dello stato. Un impianto di sicurezza non curato smette di proteggere senza avvisare.
Spesso sì, almeno in parte. Cablaggi, alimentazioni e talvolta le telecamere sono recuperabili. Lo verifichiamo al sopralluogo e ve lo diciamo prima di preventivare: non abbiamo interesse a farvi sostituire ciò che funziona.
Il tempo va deciso e dichiarato: si stabilisce in base alla finalità e si dimensiona l'archivio di conseguenza. È una scelta che va motivata, non un valore predefinito lasciato come viene.
Se le riprese possono riguardare postazioni di lavoro sì: l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori richiede un accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato. Progettiamo l'impianto tenendone conto e prepariamo la documentazione tecnica a supporto.
Solo le persone che designate, con utenze nominative e tracciamento degli accessi. È uno dei punti su cui un controllo si concentra per primo.
La registrazione locale continua: la connessione serve alla consultazione remota e alle segnalazioni, non alla scrittura. Su richiesta prevediamo continuità elettrica sui punti critici.
Sì. Predisponiamo la documentazione tecnica nella forma richiesta dalla procedura e ci rapportiamo con l'ufficio tecnico e con il responsabile del procedimento.
Le esigenze di uno stabilimento non sono quelle di un ufficio comunale. Ecco come affrontiamo i diversi contesti.
Veniamo a vedere il sito, valutiamo cosa è recuperabile e vi diciamo cosa serve davvero. Senza impegno.
Richiedi un sopralluogoDescriveteci il sito da proteggere: superficie, accessi, impianto già presente. Vi rispondiamo con una prima valutazione tecnica.
Scegli quali categorie attivare. Puoi modificare questa scelta in qualsiasi momento dal link «Preferenze cookie» in fondo alla pagina.
Indispensabili per il funzionamento del sito e per ricordare le tue scelte sulla privacy. Non richiedono consenso.
Ci aiutano a capire come viene usato il sito, in forma aggregata, per migliorarlo.
Servono a misurare l'efficacia delle campagne e a proporre contenuti pertinenti.
Dettagli su ogni singolo cookie nella Cookie Policy.